SPETTACOLO TEATRALE "LA COMMEDIA DI ORLANDO"
Dal 08 Febbraio 2012 al 12 Febbraio 2012
STAGIONE DI PROSA 2011/2012 al Teatro di Messina con lo spettacolo teatrale "LA COMMEDIA DI ORLANDO". Liberamente tratto da “Orlando” di Virginia Woolf. Con Isabella Ragonese ed Erika Blanc e Guglielmo Favilla, Andrea Gambuzza, Claudia Gusmano
Fabrizio Odetto, Laura Rovetti.
Teatro Vittorio Emanuele
Messina (ME) Via Pozzoleone, 5
Centralino 090.8966215 - Informazioni 090.8966226
8, 10 e 11 febbraio alle ore 21.00 - 9 e 12 febbraio alle ore 17.30
STAGIONE DI PROSA 2011/2012 al Teatro di Messina con lo spettacolo teatrale "LA COMMEDIA DI ORLANDO". Liberamente tratto da “Orlando” di Virginia Woolf. Con Isabella Ragonese ed Erika Blanc e Guglielmo Favilla, Andrea Gambuzza, Claudia Gusmano Fabrizio Odetto, Laura Rovetti.
Musiche originali della Bubbez Orchestra eseguite dal vivo da Giovanna Famulari (Violoncello) e Massimo De Lorenzi (Chitarra). Scene e costumi Giovanni Licheri e Alida Cappellini. Drammaturgia e regia di Emanuela Giordano. Produzione Enfi Teatro.
Virginia Woolf è figlia diretta di Shakespeare. È unica nel miscelare invenzione, gioco, umorismo e profondità.
Virginia, grazie a Orlando, compie un viaggio fantastico, in cui il protagonista, come Ulisse, non si pone limiti al desiderio di sperimentare, di agire, di conoscere, alla ricerca forse dell'impossibile, alla ricerca di una vita piena ed appagata.
La lettura della commedia è talmente stratificata che possiamo permetterci di godere del divertimento, del guizzo iridescente senza per questo rinunciare ai tanti sensi, ai miti, alle suggestioni che ci vengono suggeriti: il mito dell'immortalità, del ciclo stagionale della morte e della rinascita, del ricongiungimento nell'unità originaria dei due generi, maschile e femminile, partecipi di uno stesso enigma esistenziale.
Orlando, infatti, intuizione geniale della Woolf, è l'unico eroe moderno che racchiude in sé la parte maschile e quella femminile di noi tutti, perché la ricerca della felicità ci riguarda allo stesso modo e forse proprio una maggiore conoscenza dell'altro può essere la chiave che ci aprirà di nuovo le porte del "paradiso".
Orlando attraversa quindi quattro secoli di passioni travolgenti e cupe delusioni, tutte legate alla percezione della vita come un'opera, unica, preziosa e irripetibile.
Orlando assolve a questa "missione" come nessun altro. È per questo forse che il romanzo della Woolf è tuttora un caposaldo della letteratura, un libro in cui tutti, grandi e piccoli, uomini e donne, possono ritrovare una ragione di emozione, di corrispondenza, di grande divertimento.
Ci teniamo ad aggiungere che forse solo una donna, per secoli precario soggetto di una vita frammentaria, dissipata nella quotidianità, eterna spettatrice, poteva immaginare una così sulfurea e fiammeggiante eroina per la quale l'autrice rivendica, e noi con lei, il diritto ad un lieto fine (oh finalmente!)
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Note
La commedia di Orlando racconta di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, dubbi ed incertezze, a farsi pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi un marinaio/ aviatore di cui è pazzamente innamorata e a coronare questa unione con la nascita di due gemelli. Come dire: non è detto che bisogna per forza rinunciare alla pienezza della vita, all’arte o al sentimento, alla ricchezza o all’amore.
Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un eroe che attraversa quattro secoli di storia.
Orlando, questo è il nome del protagonista, resta folgorato dall’incontro con Sasha, misteriosa nobile russa. Fa appena in tempo ad innamorarsene che subito viene tradito.
Il dolore è tale che Orlando sprofonda in un sonno lunghissimo dal quale si sveglia solo un secolo dopo.
Al risveglio Orlando abbandona ogni speranza d’amore per dedicarsi alla poesia ma, ahimé, scopre che i suoi versi non valgono nulla. Dove trovare la felicità? Nell’amicizia? Anche gli amici, o quelli che credeva tali, presto lo deluderanno.
Insoddisfatto del suo destino, assediato da una comicissima attempata spasimante, Orlando fugge a Costantinopoli con la speranza che al di là del mare le cose possano andare meglio.
Scopre invece che i difetti dell’uomo stanno di casa in ogni paese. Tale è la delusione che sprofonda nell’ennesimo letargo. La sua fedele governante e i suoi servitori fanno di tutto per risvegliarlo ma invano. E siccome a questo punto il romanzo sembra proprio arenarsi l’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena, unico nel suo genere, di diventare lei stessa protagonista della sua commedia: fa risvegliare
Orlando ma con le sembianze di una donna.
Nuova protagonista, fiera e spavalda, Orlando tornerà in patria e lotterà per recuperare le terre che le sono state confiscate. Sarà lei, la donna, artefice del secolo XIX, a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di orgoglio, dignità e merito personale. Riuscirà a completare il suo romanzo, a pubblicarlo, a farlo conoscere in tutto il mondo. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime Virginia Woolf mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità senza mai perdere il piacere per la vita.
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